Sono una psicologa, psicoterapeuta di formazione transculturale. Svolgo colloqui di sostegno
psicologico per persone che stanno attraversando un periodo di crisi ma anche terapie per coloro
che vogliono modificare aspetti della propria vita.
Ho svolto la triennale di psicologia presso l’università Cattolica di Milano e per la magistrale mi
sono spostata al San Raffaele per potermi concentrare di più sulla psicopatologia.
Dopo l’esame di stato mi sono subito iscritta all’albo e ho iniziato a lavorare presso il mio studio
privato. Ho fatto un master in training autogeno, pratica che utilizzo durante le sedute.
Ho scelto la scuola di psicoterapia transculturale poiché ritengo che la cultura sia un elemento
fondante della persona.
Con cultura intendo il modo di entrare in interazione con gli altri, le relazioni in cui la persona è
cresciuta e i valori che ha deciso di portare avanti nella vita.
Inoltre nel mio lavoro tengo molto in considerazione i vari aspetti dell’identità della persona che si
rivolge a me, non solo in termini di relazioni con l’esterno ma anche per quanto riguarda le
modalità di rapporto con se stessa.
Il primo colloquio è conoscitivo: cerco di capire come poter essere utile alla persona che viene da
me facendomi raccontare la sua storia e ponendo domande mirate al problema che si vuole
risolvere. Dopodiché svolgo alcuni colloqui per analizzare meglio le domande e conoscere in
maniera più approfondita le risorse della persona.
Infine ha inizio la terapia: a seconda degli obiettivi stabilisco pacchetti di colloqui con la persona
che variano, mediamente, da dieci a quaranta. Alla fine del pacchetto si può decidere di
continuare, se l’obiettivo non è stato completamente raggiunto, o se ci sono altri obiettivi che
emergono durante le sedute.
Il mio lavoro rappresenta anche il modo che ho di approcciarmi alla vita: ho sempre pensato di
voler fare la psicologa e mi sono dedicata a questa attività con passione e dedizione.